L'urna di Gesù morto, uno dei simulacri dei Misteri, nella Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio a Trapani
Sacra Urna dei Misteri, Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio (Trapani) — foto: Naddoddr · CC0 · Wikimedia Commons

Ci sono riti che si guardano e riti che si vivono. La Processione dei Misteri di Trapani appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Ogni anno, il Venerdì Santo, la città si ferma per accompagnare per le sue strade venti gruppi scultorei che raccontano la Passione e la Morte di Cristo. È una delle processioni più lunghe d'Italia, capace di durare oltre ventiquattro ore, ed è un momento in cui fede, storia e identità cittadina si intrecciano in modo profondo.

Che cosa sono i Misteri

I Misteri sono diciotto gruppi scultorei e due simulacri, quello di Gesù morto custodito in un'urna e quello della Madonna Addolorata. Ogni gruppo rappresenta un episodio della Passione, dalla separazione di Gesù dalla Madre fino alla deposizione nel sepolcro. Furono realizzati tra il Seicento e il Settecento da abili botteghe artigiane trapanesi, con una tecnica caratteristica: volti, mani e piedi scolpiti nel legno, corpi sostenuti da un'anima lignea e vesti modellate con tela e colla, che conferiscono ai panneggi un movimento sorprendente.

Il risultato sono opere di grande forza espressiva, poggiate su basi lignee chiamate vare e ornate, durante la processione, con fiori, argenti e luci. Molti gruppi sono stati restaurati nel corso del tempo, anche dopo i danni subiti durante la Seconda guerra mondiale.

I ceti: una città che si riconosce nei suoi mestieri

Una delle particolarità più affascinanti dei Misteri è il legame con i ceti, cioè le antiche corporazioni di arti e mestieri. Tra il Seicento e il Settecento ogni gruppo fu affidato a una categoria di lavoratori, che da allora se ne prende cura: pescatori, naviganti, fornai, muratori, orefici, macellai e molti altri. Ancora oggi sono i ceti, riuniti nell'Unione delle Maestranze, a organizzare la processione, a curare l'addobbo dei gruppi e a tramandare di generazione in generazione un'eredità che va ben oltre la dimensione religiosa.

A portare a spalla le vare sono i massari, che le fanno avanzare con un movimento ondeggiante e ritmato chiamato annacata. È un gesto antico, che richiede forza e coordinazione, e che accompagna le marce funebri suonate dalle bande musicali al seguito di ciascun gruppo.

Il percorso e i tempi della processione

La processione parte nel primo pomeriggio del Venerdì Santo dalla Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, nel cuore del centro storico, dove i gruppi sono custoditi durante tutto l'anno. Da lì il corteo si snoda lentamente per le vie della città, attraversa la notte e rientra nella chiesa soltanto il giorno successivo, dopo oltre ventiquattro ore di cammino.

I momenti più intensi sono l'uscita dei gruppi dalla chiesa, il passaggio notturno nelle strade illuminate, quando il silenzio della folla si mescola al suono delle bande, e il rientro finale, carico di emozione e di applausi. Per date, percorso dettagliato e programma delle celebrazioni della Settimana Santa è bene consultare i canali ufficiali del Comune di Trapani e delle Maestranze.

Da sapere: anche fuori dalla Settimana Santa è possibile ammirare i gruppi dei Misteri da vicino all'interno della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio. Prima della visita conviene verificare giorni e orari di apertura.

Come vivere i Misteri con rispetto

Assistere alla processione è un'esperienza toccante anche per chi non è credente. Qualche accorgimento aiuta a viverla al meglio: scegliere un punto del percorso con un po' di anticipo, soprattutto nei tratti più frequentati del centro storico; mantenere un atteggiamento discreto durante il passaggio dei gruppi; evitare di intralciare il cammino dei portatori, che hanno bisogno di spazio per l'annacata. Chi ama la fotografia troverà nelle ore notturne le atmosfere più suggestive, ma vale la pena, ogni tanto, abbassare l'obiettivo e semplicemente guardare.

Nei giorni della Settimana Santa Trapani accoglie molti visitatori, quindi è consigliabile organizzare per tempo il soggiorno. Alloggiare nel centro storico permette di muoversi a piedi e di seguire la processione in diversi momenti, rientrando a riposare tra un passaggio e l'altro: CasaNostra11, affacciato su Piazza Principessa Jolanda, si trova a pochi passi dalle vie del centro.

Un rito che racconta Trapani

I Misteri non sono soltanto un evento religioso: sono il ritratto di una comunità. Nelle mani dei portatori, nei fiori scelti con cura per ogni gruppo, nelle marce che risuonano tra i palazzi barocchi si legge la storia di una città di mare e di mestieri, che da quattro secoli rinnova la stessa promessa. Chi li vede una volta, difficilmente li dimentica.

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