A circa un’ora d’auto da Trapani, lungo il Golfo di Castellammare, la costa cambia volto: le montagne scendono a picco sul mare, la macchia mediterranea arriva fino agli scogli e l’acqua assume sfumature che vanno dal verde al blu intenso. Qui si trovano due luoghi che spesso si visitano nella stessa giornata: il piccolo borgo di Scopello, con la sua tonnara e i faraglioni, e la Riserva naturale dello Zingaro, uno dei tratti di costa più integri della Sicilia.
Scopello, il borgo intorno al baglio
Scopello è una frazione di Castellammare del Golfo e conta poco più di un centinaio di residenti, che d’estate diventano molti di più. Il cuore del paese è l’antico baglio, un cortile rurale fortificato intorno al quale sono cresciute le case, con una piccola piazza e una fontana. Bastano pochi minuti per girarlo, ma l’atmosfera raccolta e la vista sul mare invitano a fermarsi. Il borgo è anche il punto di partenza più vicino per l’ingresso sud della riserva.
La tonnara e i faraglioni
Sotto il paese, affacciata su una piccola baia, si trova la Tonnara di Scopello, una delle più antiche della Sicilia. Costruita non prima del Duecento, fu ampliata nei secoli successivi e passò poi ai Gesuiti e infine alla famiglia Florio. Gli edifici bianchi e rosati, le vecchie ancore accatastate sulla riva e la torre che domina dall’alto raccontano un passato legato alla pesca del tonno.
Davanti alla tonnara emergono dal mare i faraglioni di Scopello, grandi scogli di roccia calcarea coperti in parte dalla vegetazione, che formano uno dei paesaggi più fotografati dell’isola. L’accesso alla tonnara e alla sua piccola spiaggia è regolato: modalità e periodi di apertura vanno verificati sui canali ufficiali prima di andare. Anche solo osservarli dal belvedere lungo la strada vale la sosta.
La Riserva dello Zingaro
Istituita nel 1981, la Riserva naturale orientata dello Zingaro è stata la prima riserva naturale della Sicilia. Protegge circa sette chilometri di costa tra Scopello e San Vito Lo Capo, un tratto senza strade carrozzabili che si percorre solo a piedi. Gli ingressi sono due: quello sud, dal lato di Scopello, e quello nord, dal lato di San Vito Lo Capo. Dopo un grave incendio nell’estate del 2025, la riserva ha riaperto per gradi; prima della visita è importante controllare sul sito ufficiale quali sentieri sono percorribili, oltre a orari e biglietti.
Il sentiero costiero e le cale
Il percorso più amato è il sentiero costiero, che collega i due ingressi in circa sette chilometri, con saliscendi panoramici sopra il mare. Lungo il tragitto si incontrano sette calette di ciottoli bianchi e acqua trasparente: Cala Capreria, la più vicina all’ingresso sud, poi Cala del Varo, Cala della Disa, Cala Berretta, Cala Marinella, Cala dell’Uzzo e Cala Tonnarella dell’Uzzo, vicino all’ingresso nord. Non serve percorrerlo tutto: anche arrivare alla prima o alla seconda caletta e tornare indietro regala una bella mezza giornata.
Lungo il cammino si trovano anche alcuni piccoli musei dedicati alla vita rurale di un tempo, come quello della manna e quello dell’intreccio delle fibre vegetali, e la Grotta dell’Uzzo, uno dei siti preistorici più importanti dell’isola, dove sono state trovate tracce di presenza umana risalenti a oltre diecimila anni fa.
Organizzare la gita da Trapani
Da CasaNostra11, in Piazza Principessa Jolanda, la Riserva dello Zingaro si raggiunge in circa un’ora d’auto, e Scopello si trova poco prima dell’ingresso sud. Il consiglio è partire presto, soprattutto d’estate, per camminare nelle ore più fresche e trovare le calette ancora tranquille. In primavera e in autunno la riserva è particolarmente piacevole, con temperature miti e la macchia in fiore, mentre d’estate un bagno in una delle calette ripaga di ogni passo fatto sotto il sole. Per qualsiasi informazione su accessi, eventuali chiusure per rischio incendi o lavori, fate sempre riferimento ai canali ufficiali della riserva.
Il vostro soggiorno nel centro di Trapani — CasaNostra11
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